Sono ormai 40 anni che la letteratura science fiction non crea un vero mondo distopico condiviso. Da Neuromante in poi nessuno ha più avuto una forte visione estetica di come rappresentare un mondo futuro, una visione che riesca a essere condivisa da più scrittori.

Dopo la morte del cyberpunk per mancanza di novità o più che altro perché la narrativa del cyber e delle corporation è invecchiata a una velocità pazzesca rendendo la fantascienza vecchia nel giro di pochissimo, si è assistito alla nascita di nuovi sottogeneri.

Si sono mischiate le carte in gioco facendo contaminazioni tra generi, mettendo vampiri su astronavi, gnomi nei datacenter, fantasmi un po ovunque, dinosauri negli eserciti.

Ma visioni distopiche maggiori in cui si è creato un mondo che potesse essere condiviso fra autori sono veramente mancate all’appello.

E se le grandi ondate di fantascienza nascevano quando entrava in elemento di novità tecnologico nella narrazione, fosse lo steam, il diesel, il cyber, ancora nessuno ha creato una forte distopia condivisa con l’elemento maggiore della narrazione degli ultimi anni: il vairus.

Ci sono state prove maggiori di romanzi e film con i piccoli vairus come attori principali non protagonisti, ma nessuno ha aggiunto pezzi importanti per creare un universo condiviso come lo è stato per il cyberpunk.

E qui secondo me è il momento per creare questa distopia maggiore.

Penso ad esempio a un bel mondo dove, dopo la scoperta del grande complotto effettivamente ordito dai famosi poteri forti, scoperta comunque ordita dai poteri forti stessi, nasca un bel nuovo medioevo.

Un bel neo feudalesimo di piccole città che vivono a riccio e che sviluppano virus propri che possono dare caratterisrtiche diverse ai propri cittadini.

Ogni piccolo faudo vive nascosto agli altri, sviluppa la propria tecnologia tutta su basata sulla ricerca genetica differenziando la sua popolazione dalle altre grazie ai poteri che ogni singola mutazione può procurare.

Per cui ci sarà Rapustinstok che svilupperà poteri mentali sui cittadini, il libero regno di Lagos che se la giocherà su resistenze a malattie e stati alterati vari, Torontostone dove in nuovo rettore del MIT e sindaco per acclamazione riesce a implementare tecno virus elettronici nel corpo…..

La libera comunità dei boscimani implementerà viaggi onirici e uomini che potranno resistere a temperature di 60 gradi, i piccoli esquimesi troveranno il modo di diventare mammiferi semimarini.

Aggiungiamoci un po’ di credenze religiose in chiave American Gods, gli dei poveri cristi il cui unico scopo è reincarnarsi in esseri umani diventando immortali in senso lato e un bel 400 pagine di romanzo viral punk sono pronte.

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